Lo so a cosa pensi.
Credi che chi abbia sbagliato una volta possa sbagliare nuovamente.
Ti è capitato già. E tu? Non hai sbagliato mai?
Osserva i luoghi di questo viaggio, il verde smeraldo dei prati e il fondente delle cortecce d’albero.
Goccia a goccia, la pioggia scivola lenta. E c’è tanto silenzio e pace. Respira il tuo viaggio. Fai entrare il tuo viaggio dentro di te.
L’errore altrui ti da il diritto di sentirti migliore. Ed in effetti devo dire che sei stato bravo. Perché chi non sbaglia merita, senza dubbio, un encomio.

Conoscevo un uomo.
Egli aveva sbagliato tanto e nel peggior modo in cui un uomo può sbagliare. Aveva dato ascolto alla parte più oscura di sé, senza rendersi conto di ogni conseguenza del proprio agire.
Agli occhi del mondo era come un mostro, cattivo e violento.
In realtà egli aveva una gran paura di essere abbandonato e rimanere solo. E per timore di perdere ciò che desiderava al mondo, agiva in modo tale da generare solo odio e rancore intorno a sé.
La paura muoveva i suoi passi. Eppure aveva desiderio di amare ed essere amato.
Rimase solo, additato e scacciato come il peggior criminale.
Costretto a guardarsi dentro, quell’uomo per la prima volte si vide e pianse tutte le sue lacrime.
Si costruì una barca per navigare, in cuor suo sperava che il mare potesse prenderlo con sé ed inghiottirlo, ma giorno dopo notte, solo tra le onde, la luna, le stelle e il sole, ritrovò un po’ di serenità.
Imparò dal silenzio e dalla solitudine a rimanere in ascolto di ciò che non si può descrivere a parole, e un giorno il suo animo si placò e si placò il mare intorno a sé.
Così decise di tornare a terra per ricostruire quello che aveva distrutto. Non aveva nulla se non se stesso, e con tempo e pazienza costruì un villaggio che divenne una città.
Oggi quell’uomo ha una splendida famiglia, l’amore dei suoi cari, e la speranza del futuro.
Guardando ai suoi errori, nessuno lo avrebbe mai detto. Nessuno avrebbe mai scommesso su di lui. Perché a nessuno importava di lui.
Ma a lui va reso il merito per aver tratto dall’oscurità, tante nuove luci che non sapeva di avere.
Un merito grande, sorprendente e commovente.


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